Centrali termiche
È il luogo dove vi deve esistere la sola caldaia con relativi accessori.
Non va considerato un ripostiglio.
Gli anni ’50 hanno fatto da diga sul come progettare gli impianti di riscaldamento, dove prima erano tutti impianti autonomi, tranne quelli di tipo industriale, ad impianti condominiali, per ridurre i costi e tempi di costruzione.
Molti errori di valutazione hanno portato a preferire di nuovo l’impianto autonomo a partire dagli anni ’70/’80 fino ai giorni nostri, quando la legge sul risparmio energetico obbliga per edifici oltre le quattro unità abitative, a realizzare impianti centralizzati con contatori di calore atti a suddividere i consumi in modo personalizzato.
Inoltre attualmente, per la gestione della caldaia si delega un “terzo responsabile” detto accudente, che deve provvedere a mantenere efficiente il generatore di calore applicando le procedure di legge e presiedere ai controlli INAIL ,VVF e AUSL.
Cos’è il locale della Centrale Termica?
Il locale della centrale termica è il cuore dell’impianto ed è l’orgoglio dell’idraulico, infatti, dal buon funzionamento della centrale termica dipende il benessere delle persone che utilizzano l’acqua calda sanitaria ed il riscaldamento degli ambienti.
L’accesso al locale deve essere limitato per ragioni di sicurezza, al solo manutentore/accudiente detto “terzo responsabile”, che cura la manutenzione delle apparecchiature e segue il buon funzionamento dell’impianto.
PROPONIAMO IL SEGUENTE SERVIZIO
- Realizzazione del locale destinato alla centrale termica, pensato per una maggior pulizia ed organizzazione, con layout delle apparecchiature funzionale che rende più agevole il lavoro di manutenzione.
Una realizzazione razionale ed accurata, sarà sempre un fiore all’occhiello per l’idraulico che l’ha realizzata. - Manutenzione dell’impianto e del locale della centrale termica.
NEL DETTAGLIO: LA NORMA DA RISPETTARE
I componenti della centrale termica variano in funzione di come viene progettata ed in base al suo utilizzo finale, sempre rispettando la normativa in essere, che prevede:
- Le apparecchiature di sicurezza e regolazione omologate INAIL (ex i.s.p.e.s.l.) per caldaie > 35 kW
- Per impianti con caldaie con potenza > 116 kW si dovrà presentare, oltre alla pratica INAIL, anche le pratiche ai Vigili del Fuoco, per verificare l’idoneità dei locali adibiti a centrale termica
- Regolazioni climatiche di temperatura
- Pompe di circolazione
- Vasi d’espansione
- Saracinesche d’intercettazione
- Coibentazione a norma di legge delle tubazioni
NEL DETTAGLIO: LE CALDAIE A CASCATA
Le centrali termiche realizzate per caldaie superiori a 35 kW possono contenere da una a più caldaie in funzione delle esigenze.
Quando la potenza è elevata è conveniente suddividerla in caldaie più piccole, dette a cascata, collegate tra di loro in modo tale che l’accensione avvenga in funzione di quanto richiesto al momento, riducendo così il consumo al minimo necessario.
- BASSO CONSUMO= poche caldaie accese
- MOLTA POTENZA RICHIESTA= tutte le caldaie accese