Caldaie a condensazione

Qui si apre un mondo in fatto di tecnologia, prestazioni, confort, affidabilità costruttiva, semplicità d’uso, qualità dei materiali impiegati e costo d’acquisto.

Praticamente per ogni esigenza esiste la caldaia giusta che riscalda gli ambienti e produce acqua calda sanitaria per tutti.
Tralasciando le caldaie a camera aperta, in via di estinzione, anche per i divieti di produzione che saranno applicati a breve termine, ci si concentrerà unicamente sulle caldaie a condensazione con tutte le problematiche di installazione collegate.

Le caldaie possono essere:

  • Per solo riscaldamento da interno
  • Per il riscaldamento da esterno
  • Possono essere combinate con la produzione di acqua calda sanitaria
  • Possono essere con accumulo a parete, oppure a terra

Punti chiave per una installazione cosiddetta a norma sono:

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1. LAVAGGIO

Lavaggio di tutto l’impianto, tubazioni e radiatori compresi, per sportare fango e sporcizia accumulata negli anni che comprometterebbero il buon funzionamento dell’impianto.

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2. INSTALLAZIONE DI UN DEFANGATORE MAGNETICO

Installazione sul circuito di ritorno alla caldaia di un defangatore magnetico con lo scopo di filtrare l’acqua in circolo e catturare i residui metallici per evitare danni alla pompa elettronica presente in caldaia.

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3. INSTALLAZIONE DI UN DOSATORE DI POLIFOSFATI

Installare sull’ingresso acqua fredda alla caldaia, se non già presente a livello condominiale o in entrata all’appartamento, un dosatore di polifosfati come previsto dalla normativa, in quanto prevenire le incrostazioni, serve a mantenere efficiente la caldaia lato sanitario.

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4. Intubamento del condotto fumi

Intubamento del condotto fumi con tubazione idonea flessibile o rigida purché sia omologata.
Generalmente si utilizza materiale plastico per meglio resistere all’acidità delle condense, ma anche uno specifico tubo in acciaio inox è perfettamente adatto allo scopo; mentre sono da evitare materiali come allumino o rame facilmente attaccabili dalle condense acide.
La caldaia a condensazione, in se per se, agevola il lavoro di intubamento in quanto permette l’utilizzo di diametri ridotti del tubo fumo in funzione delle sue caratteristiche, risolvendo le problematiche inerenti a vecchie canne fumarie di piccole dimensioni.

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5. Versione 1: Collegare lo scarico della condensa

Collegare in modo corretto lo scarico della condensa, in quanto acida, nel rispetto della norma UNI-CIG 7129/15 parte 5 e provvedere, se necessario, l’installazione di un neutralizzatore nel caso si debba scaricare in reti non previste dalla norma.
Sembra banale sottolinearlo ma lo scarico deve avere adeguata pendenza, diametro e possibilmente aria per il regolare deflusso.

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5. Versione 2: Installare una pompa a parete

Ove non è possibile realizzare uno scarico naturale, si può installare una pompa a parete ove far confluire la condensa prodotta dalla caldaia che a sua volta provvederà ad evacuarla in uno scarico più alto schema funzionale.

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6. INSERIRE Liquido specifico che protegga dalle corrosioni

È fondamentale immettere all’interno del circuito di riscaldamento un liquido specifico che protegga dalle corrosioni, dalle incrostazioni calcaree e che formi un film protettivo stabilizzando il pH dell’acqua sui valori ideali, prevenendo ed eliminando la formazione di gas e relativi rumori.

NEL DETTAGLIO: VERIFICHE E VALUTAZIONI DA FARE

  • Il collegamento alla rete gas va eseguito con materiali specifici, a norma e certificati.
  • Va inoltre posto a prova di tenuta tutto l’impianto gas per verificare eventuali perdite.
  • Generalmente non vi sono problemi di potenza in fase di riscaldamento, in quanto anche la più piccola caldaia a condensazione (25 kW) riesce a soddisfare il fabbisogno di appartamenti di 200 mq.
    La valutazione importante è decidere quanta acqua calda sanitaria serve; quindi per valutare il modello giusto è necessario sapere quanti bagni e rubinetti si devono servire contemporaneamente e a che temperatura. È vero che alle volte può bastare una piccola caldaia, ma alle volte è necessario il semiaccumulo o l’accumulo di grandi dimensioni, per soddisfare tutte le esigenze in famiglia.
  • Costi, ingombri e lavorazioni particolari andranno di conseguenza, mentre un buon campo di regolazione della potenza in riscaldamento, aumenta il rendimento adattando al meglio la modulazione di combustione ed evitando pendolamenti dannosi ai consumi.

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